Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
29 febbraio 2020 * B. Antonia di Firenze
liberationAiuto, torna Gesù!”, titolava  giorni fa Libération, il quotidiano della gauche (editore Rotschild, naturalmente), sentinella sempre attenta ai  possibili  disturbi dello status quo. Nessun pericolo in realtà: in Francia i cattolici sono, come sempre, il 5 per cento della popolazione,  una minoranza assoluta. La novità è che hanno abbandonato i socialisti e la sinistra, di cui erano i satelliti obbedienti, ed hanno determinato la vittoria alle primarie di François Fillon. Il candidato di centro destra, filorusso, ha dichiarato che “la famiglia deve essere al centro delle politiche pubbliche”; Hollande ha deliberatamente e sistematicamente smantellato le notevoli (ed efficaci) misure di sostegno alla natalità e alla famiglia: ridotta di un terzo  la durata del  congedo maternità,  sostanziale cancellazione di una maggiorazione di pensione per  le donne che hanno allevato tre figli o più, rincaro delle mense scolastiche per famiglie numerose, tagli al sostegno all’affitto per tali famiglie, abbassamento del  tetto per  il quoziente familiare…”Risultato: 19 mila nascite in meno nel 2015”,  denuncia Ludovine de la Rochère.

fidel castroÈ morto Fidel Castro. È morto un dittatore. È morto uno degli uomini che hanno fatto la storia del Ventesimo secolo. Un secolo crudele. È morta un’icona della politica mondiale ma anche italiana.
Personalmente ho due ricordi. Il primo tanti anni fa in una vacanza a Cuba, la reazione rabbiosa e indignata di un gruppo di musicanti di strada ai quali mia moglie aveva chiesto di cantare “Hasta siempre” (al comandante Che Guevara). Erano dissidenti: non tutti a Cuba erano felicemente comunisti.
Il secondo, una giornata in casa di Andy Garcia a Los Angeles, nel cuore della sua famiglia costretta all’esilio, tra i ricordi dell’attore sul filo del rimpianto. Lui eseguiva al pianoforte, a tratti in lacrime, le canzoni della sua patria perduta. 
L’icona di Fidel Castro ha accompagnato la mia generazione attraverso più di mezzo secolo. Era il Capodanno 1959, un anno prima della mia nascita, quando le forze rivoluzionarie entrarono all’Avana e Batista scappava da Cuba.

Michel Nazir Ali“Uno dei grandi inganni di oggi è che la laicità è neutrale. Ciò è falso. La presunta laicità altro non è che una visione del mondo e un’antropologia in contrasto con la tradizione giudaico-cristiana”. Il professor Michel Nazir-Ali è un vescovo anglicano nato in Pakistan e dal 1994 al 2009 è stato vescovo di Rochester, il più giovane mai designato, all’epoca. Nel 2002 fu a un passo dall’essere nominato arcivescovo primate di Canterbury, prima che l’allora premier Tony Blair scegliesse Rowan Williams, anche per evitare lacerazioni interne alla chiesa anglicana, già spaccata tra i fautori di un approccio duro riguardo la secolarizzazione e i sostenitori di toni più morbidi e diplomatici.

hillaryI quadri del Partito Democratico e più che altro i commentatori liberal alla ricerca del perché gli americani abbiano eletto presidente Donald J. Trump si affannano a spiegare che Hillary Clinton è stato il candidato sbagliato. Non è vero. È stato il candidato peggiore. Per questo è stata sconfitta sonoramente.
Cosa si sono persi gli americani bocciando la Clinton? Bocciando la Clinton, gli americani si sono persi la sua smaccata difesa dell’aborto come diritto delle donne del mondo. Per la Clinton, infatti, l’aborto devo potersi praticare, se necessario, fino all’ultimo secondo prima della nascita. Nulla per la Clinton può interferire con questo “diritto”, niente deve ridurre la possibilità di aborto.

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