Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
24 febbraio 2020 * S. Aurelio martire
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pupi avatiGiovanni Paolo II li definì “i militi ignoti della grande causa di Dio”. Sono i cristiani martirizzati nell’Est dell’Europa nei decenni dell’impero comunista. Ignoti perché oscurati da troppo silenzio non solo durante quegli anni terribili, ma anche dopo.
Ma dalla sera dell’8 novembre il velo sul loro martirio sarà un po’ più sollevato, grazie a un ciclo di documentari ideati da Lorenzo Fazzini e girati dal grande regista Pupi Avati, che andranno in onda su TV 2000 ogni venerdì in prima serata, in quattordici puntate consecutive nel primo anno, e in altre quattordici l’anno venturo.
La prima puntata, dal titolo “In nome della libertà: la sfida di don Popieluskzo”, è dedicata al sacerdote polacco che il 19 ottobre 1984, di ritorno da un servizio pastorale, fu rapito e ucciso da tre funzionari della polizia segreta polacca. Il suo corpo fu ritrovato il 30 ottobre nelle acque della Vistola vicino a Włocławek.

Lou-Reed-and-Laurie-Ander-008Non c’è media piccolo o grande (e non c’è profilo di Facebook) che non abbia parlato della morte di Lou Reed, idolo del “rock maledetto”, icona trasgressiva e decadente, sessualmente ambiguo, incline a vizi e dipendenze, quello che apriva la strada verso il “lato selvaggio”, il drogatissimo cantore di “Heroin”, l’apologeta della New York notturna e delle vie della prostituzione.
Ma questo è solo il Lou Reed che vi hanno voluto raccontare.
Lewis Allan Reed è invece sempre stato difficilmente definibile, e più che esaltare il vizio la sua poetica era quella del dolore della “caduta”, della nostalgia straziante di una purezza edenica, della speranza nell’abiezione, del diamante che brilla nel buio.

dianeNonostante i dati siano allarmanti, l’Agenzia europea per i medicinali e la Società italiana della contraccezione continuano a sostenere che la pillola della Bayer non è rischiosa.
L’agenzia del farmaco olandese ha annunciato l’uscita di un nuovo studio dal quale emerge che almeno 27 donne sono morte in Olanda dopo aver ingerito la pillola contraccettiva Diane-35. Dal 1987 al maggio di quest’anno i decessi causati dal contraccettivo della Bayer nel paese dei tulipani erano fermi a 18. In meno di cinque mesi, dunque, sono morte nove donne e la direttrice dell’agenzia olandese Agnes Kant ha lanciato l’allarme.

spectre of jihadIl jihad è terrorismo? È la domanda a cui ha provato a rispondere sul quotidiano egiziano Al Ahram Abdul Fatah Idris, docente musulmano di diritto comparato e capo dell’omonimo istituto della facoltà della Sharia all’università islamica più importante del mondo arabo, l’egiziana Al Azhar.
Nell’articolo in arabo, tradotto da Frontpage, Idris definisce il terrorismo «un atto di violenza commesso da un individuo o più (…) che minaccia persone o organizzazioni o mezzi di trasporto per causare danni o la morte delle persone o semplicemente per indebolire l’efficacia delle organizzazioni internazionali (…) o per creare uno stato di terrore».

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