Nel mondo
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
26 giugno 2019 * S. Elisa vergine
leninA cent’anni dalla rivoluzione bolscevica del 1917, mi è capitato di leggere un libro che non si occupa di quei fatti, ma di una realtà, quella dell’Albania comunista e delle persecuzioni anticristiane, che ne è figlia legittima e tragica. Una delle tante figlie legittime e tragiche.
Il libro è «Martiri d’Albania. 1945-1990» (Editrice La Scuola, 2016). Curato dagli storici Roberto Morozzo della Rocca e Andrea Giovannelli, narra le vicende di Anton Luli e Gjovalin Zezaj, il primo sacerdote gesuita, il secondo laico cattolico, accomunati dal fatto di essere stati a lungo perseguitati dal regime ateo del dittatore comunista Enver Hoxha.Sono due storie di carcere, fame, freddo, sofferenze inaudite, ingiustizia e paura. Ma anche di amore per la libertà, fede e tenacia.Divenuta un grande campo di concentramento, l’Albania di Hoxha nel decennio 1944-1955 arrivò a incarcerare, secondo stime delle Nazioni Unite, più di ottantamila persone su una popolazione di poco superiore al milione. 

WeinsteinLa trave e la pagliuzza. La trave: doveva essere proprio grande se ha impedito di vedere fatti così ripugnanti. Lo ha impedito non solo a chi sapeva perché messo a conoscenza dalle dirette interessate, ma pure a chi sapeva perché era cosa stranota. Essere consapevoli e non voler vedere. La Hollywood che ha fatto propaganda militante contro Donald Trump e che, non rassegnata dopo la sua elezione, ha continuato a protestare e a contestare. La Hollywood che di Harvey Weinstein ha fatto più che un mito: Meryl Streep lo chiamava con sobrietà «Dio», prima di convertirsi ad altra religione e, a scandalo esploso, di qualificarlo «disgustoso». La pagliuzza: quella che Hollywood, insieme con i principali network, cerca meticolosamente nell’attuale presidente: vediamo se Donald e Melania si danno la mano quando scendono dall’aereo, se le dita non si sfiorano neanche vuol dire che lei è prigioniera dell’orco e lancia questo segnale al mondo libero… e variazioni sul tema.

barcone immigratiSave the Children ha sospeso le attività di soccorso dei migranti davanti alla Libia e potrebbe cessare le attività a causa della “mancata sicurezza o di restrizioni all'assistenza umanitaria". La Ong ha sottolineato che la sospensione segue la decisione della Libia di istituire una Zona SAR (Ricerca e Soccorso) "limitando l'accesso delle Ong in acque internazionali" e ad un "rischio sicurezza dovuto a minacce della guardia costiera libica".
Si tratta della prima conseguenza della “cacciata” delle navi delle Ong dalle acque libiche annunciata dal portavoce delle forze navali di Tripoli, Ayub Qassem che intimato a “tutte le navi straniere di restare fuori dall’area di ricerca e soccorso” che si estende fino a 180 chilometri dalle coste.

obamacareQuella che è in corso nel Parlamento degli Stati Uniti attorno all’Obamacare non è una battaglia tra la luce, che sarebbero i democratici schierati a difesa di quella riforma, e le tenebre, che sarebbero Trump e i suoi decisi ad eliminarla (in realtà non ad eliminarla ma ad emendarla). Tenuto conto dell’influenza che quanto avviene negli Usa ha anche da noi, diventa allora sempre più importante rendersi conto di come sia distorta e settaria l’informazione che riceviamo al riguardo.
Tra l’altro per i motivi storici su cui già ci soffermammo in altre occasioni, tutti i corrispondenti dagli Usa dei giornali e dei telegiornali italiani che più contano sono infatti dei “liberal” (ossia dei radical-chic) militanti. Non ci raccontano quindi l’America per quello che è.

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