In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
20 gennaio 2019 * S. Sebastiano martire
de benedetti renziLo scandalo è di quelli che dovrebbero tener banco per giorni: uno dei più noti imprenditori ed editori italiani, Carlo De Benedetti, dà indicazione a Gianluca Bolengo, suo broker di fiducia, di investire sulle azioni delle banche popolari alla vigilia della riforma del settore di cui – sostiene registrato al telefono – ha saputo in anticipo dal premier Matteo Renzi in persona. Eppure sembra che giornali e telegiornali facciano di tutto per fuggire dalla notizia una volta esplosa, dando vita a uno slalom gigante per annacquare – se non proprio evitare – la vicenda.
Il caso più emblematico è quello di Repubblica, il giornale di cui De Benedetti è stato storico editore e di cui oggi è proprietario Gedi, il gruppo presieduto dal figlio Marco. Il 10 gennaio la notizia della telefonata esce su diversi quotidiani, ma non su Repubblica.

governiUn Parlamento incostituzionale in fase terminale e sotto accanimento terapeutico (in cauda venenum) ha prodotto una legge mortifera sull'eutanasia pensando con ciò di tirare a campare. Atto finale di una legislatura disgustosa e di un governo nato moribondo in forma di fotocopia. Questo atto legislativo in extremis conclude un quinquennio terribile, tanto più terribile quanto condotto da governi sedicenti tecnici o di emergenza o di transizione o del presidente.
Sono stati i governi di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, governi dei competenti e dei moderati, a darci le leggi più estremistiche della vita repubblicana che alla fine del 2011, quando Berlusconi fu costretto a gettare la spugna, non erano nemmeno minimamente all'orizzonte. Non sono stati i rivoluzionari con la bandiera rossa ma i rassicuranti funzionari in doppio petto. I governi post-ideologici ci hanno dato il peggior frutto che le ideologie politiche ci possano dare: la decisione a maggioranza di cosa sia uomo e donna, di cosa sia famiglia, di cosa voglia dire procreare e, ora, di cosa sia la vita e cosa la morte.

carlocaffarraL’umanità è il tratto di Carlo Caffarra che viene in mente al suo successore sulla cattedra di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, chiamato a firmare la prefazione a questo volume che raccoglie alcuni interventi (omelie, catechesi, discorsi) del cardinale scomparso improvvisamente lo scorso settembre. Già il titolo potrebbe essere uscito dalla penna di Caffarra, Omelie brevi e tagliatelle lunghe, chiaro rimando all’esigenza di non costringere il povero cristiano a divagare con la mente mentre il prete tiene la predica domenicale spesso teorizzando concetti talmente astrusi da essere incomprensibili. Il cardinale bussetano badava al sodo, sovente con ironia e qualche volta con il tono burbero del Don Camillo, il parroco che parlava con Cristo in croce nato dalla penna del suo amato Giovannino Guareschi – “per me è il miglior scrittore italiano del Novecento,

parlamento vuotoE’ un’Italia con un sistema politico sempre più in crisi quella che si avvicina alle elezioni politiche della prossima primavera. Questo non tanto perché si prospetta un cambio di governo, il che in democrazia non è drammatico ma anzi normalmente salutare, ma perché in tutti e tre i maggiori schieramenti, ossia centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle, si registra una preoccupante crisi di leadership.
La comparsa sulla scena politica nazionale di Matteo Renzi è stato l’evento-chiave dei cinque anni trascorsi da quando nel febbraio 2013 venne eletto il Parlamento che ora giunge a scadenza. Alla fine di quello stesso 2013 Matteo Renzi diventava segretario del Partito democratico, Pd, principale erede dell’antico Partito Comunista Italiano, e un anno dopo, nel febbraio del 2014, era presidente del Consiglio dei Ministri, ossia capo del governo.

Italian English French German Hebrew Japanese Maltese Portuguese Russian Spanish

iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla nostra newsletters inserendo nome ed e-mail. I tuoi dati sono utilizzati solo per ricevere settimanalmente la nostra newsletters. In qualunque momento puoi cancellarti dal nostro database automaticamente mettendo lo stesso nome e la stessa e-mail inserita al momento dell'iscrizione.

Abbiamo 806 visitatori e nessun utente online

Visite agli articoli
6967472