In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
12 dicembre 2019 * S. Costanzo martire
italianigerE se non fossero il contrasto all’emigrazione clandestina e la lotta al terrorismo jihadista le ragioni principali che stanno dietro alla missione militare italiana in Niger approvata ieri dalla Camera? Partiti politici e titoli dei giornali danno per scontato che gli obiettivi siano quelli dichiarati dal governo, ma molti indizi portano a credere che dietro ci sia un disegno strategico più vasto.
Un dispositivo che a giugno avrà dispiegato sul terreno appena 120 uomini, e che a regime ne conterà 470, dotati di 130 mezzi terrestri e due aerei (con una spesa di quasi 50 milioni di euro, in parte recuperati alleggerendo la presenza italiana in Afghanistan e Iraq), significa davvero poco in un contesto operativo come quello del Niger.

de benedetti renziLo scandalo è di quelli che dovrebbero tener banco per giorni: uno dei più noti imprenditori ed editori italiani, Carlo De Benedetti, dà indicazione a Gianluca Bolengo, suo broker di fiducia, di investire sulle azioni delle banche popolari alla vigilia della riforma del settore di cui – sostiene registrato al telefono – ha saputo in anticipo dal premier Matteo Renzi in persona. Eppure sembra che giornali e telegiornali facciano di tutto per fuggire dalla notizia una volta esplosa, dando vita a uno slalom gigante per annacquare – se non proprio evitare – la vicenda.
Il caso più emblematico è quello di Repubblica, il giornale di cui De Benedetti è stato storico editore e di cui oggi è proprietario Gedi, il gruppo presieduto dal figlio Marco. Il 10 gennaio la notizia della telefonata esce su diversi quotidiani, ma non su Repubblica.

governiUn Parlamento incostituzionale in fase terminale e sotto accanimento terapeutico (in cauda venenum) ha prodotto una legge mortifera sull'eutanasia pensando con ciò di tirare a campare. Atto finale di una legislatura disgustosa e di un governo nato moribondo in forma di fotocopia. Questo atto legislativo in extremis conclude un quinquennio terribile, tanto più terribile quanto condotto da governi sedicenti tecnici o di emergenza o di transizione o del presidente.
Sono stati i governi di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, governi dei competenti e dei moderati, a darci le leggi più estremistiche della vita repubblicana che alla fine del 2011, quando Berlusconi fu costretto a gettare la spugna, non erano nemmeno minimamente all'orizzonte. Non sono stati i rivoluzionari con la bandiera rossa ma i rassicuranti funzionari in doppio petto. I governi post-ideologici ci hanno dato il peggior frutto che le ideologie politiche ci possano dare: la decisione a maggioranza di cosa sia uomo e donna, di cosa sia famiglia, di cosa voglia dire procreare e, ora, di cosa sia la vita e cosa la morte.

carlocaffarraL’umanità è il tratto di Carlo Caffarra che viene in mente al suo successore sulla cattedra di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, chiamato a firmare la prefazione a questo volume che raccoglie alcuni interventi (omelie, catechesi, discorsi) del cardinale scomparso improvvisamente lo scorso settembre. Già il titolo potrebbe essere uscito dalla penna di Caffarra, Omelie brevi e tagliatelle lunghe, chiaro rimando all’esigenza di non costringere il povero cristiano a divagare con la mente mentre il prete tiene la predica domenicale spesso teorizzando concetti talmente astrusi da essere incomprensibili. Il cardinale bussetano badava al sodo, sovente con ironia e qualche volta con il tono burbero del Don Camillo, il parroco che parlava con Cristo in croce nato dalla penna del suo amato Giovannino Guareschi – “per me è il miglior scrittore italiano del Novecento,

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