In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
26 giugno 2019 * S. Elisa vergine
dimaioLe cause immediate, che possono spiegare il vicolo cieco in cui la vita pubblica del nostro Paese è stata spinta dall’ esito delle elezioni dello scorso 4 marzo, sono consistenti e indiscutibili. A monte di esse c’è però una fondamentale causa profonda su cui vale la pena di soffermarsi: si tratta dei frutti amari di un’eredità giacobina, di cui il marxismo fu l’ultimo frutto, paradossalmente dilagata in Italia negli anni della Guerra fredda all’ombra del presunto grande potere democristiano. E’ urgente liberarsene, ma per liberarsene occorre innanzitutto diventarne consapevoli. Non è perciò per erudizione quanto piuttosto per esigenze quanto mai attuali che vale la pena di approfondire il problema.

bullismo luccaNon che noi fossimo migliori degli spacconi di oggi. È che sapevamo distinguere tra bene e male perché qualcuno ce lo aveva insegnato. Il problema non è la “legalità” ma il “diritto”.
La presunta correlazione tra bassa condizione socio-economica e “bullismo” ha un suo campo di esistenza statistica, che tuttavia non è così univoca, se è vero che non pochi fenomeni, anche più gravi, di bullismo hanno una correlazione anche con una condizione socio-economico alta.La presunta correlazione tra bassa condizione socio-economica e “bullismo” ha un suo campo di esistenza statistica, che tuttavia non è così univoca, se è vero che non pochi fenomeni, anche più gravi, di bullismo hanno una correlazione anche con una condizione socio-economico alta.

ruini ansaAmmette che l’Italia è meno cattolica di un tempo. Vede nel calo demografico il problema più grave, «perché distrugge le speranze». Archivia come «una triste deviazione» la legge sul fine vita e le unioni civili. Si dice «contento che la Costituzione non abbia subito le modifiche al referendum istituzionale». E in politica vede una «fase nuova in cui i cattolici rischiano l’irrilevanza». Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei dal 1991 al 2007, analizza la sua Italia, sotto le foto di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Quanto resta di cattolico nell’Italia del 2018, eminenza?
«Difficile fare valutazioni: solo Dio conosce i cuori. Umanamente parlando, di cattolico sembra ci sia meno che una decina di anni fa: in convinzione e in pratica della fede.

senato parlamentoIl problema della situazione politica del nostro paese di fronte alla scadenza elettorale deve essere affrontato con molto realismo. A sentire in questi giorni alcuni interventi, anche autorevoli, la sensazione è che non ci si renda bene conto della gravità della situazione, come se bastasse semplicemente dare qualche criterio generale per affrontare il problema elettorale.
La situazione culturale, sociale e politica è grave dopo sette anni di governi calati dall’alto, e ora il popolo italiano ha finalmente la possibilità di esercitare il diritto sovrano di scegliere i suoi rappresentanti.
In questi anni abbiamo assistito a un attacco forsennato alla famiglia. Non alla famiglia cattolica, ma alla famiglia su cui è fondata la nostra società secondo il dettato della Costituzione. Abbiamo visto sostanzialmente una serie di leggi eversive della coscienza comune del nostro popolo

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