In Italia
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
21 gennaio 2019 * S. Agnese vergine
ariceNelle sue strutture il Cottolengo non applicherà le Dat, le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. Lo ha detto il superiore generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, don Carmine Arice. «Noi - ha affermato il sacerdote - non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagna le persone a fare il suicidio assistito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo». Don Arice ha proseguito spiegando che «di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso».  

messori«Ormai, anche per tanti credenti divenuti incerti sulla verità dell’Aldilà cristiano, potrà sembrare strano quanto sto per dire: ma il progetto che domina su tutti è di chiudere “bene” la mia avventura terrena. Insomma, per dirla chiara: vorrei innanzitutto morire “bene”, nel senso evangelico».
Sapete di chi sono queste parole così inusuali? Non di un cardinale, non di un vescovo, di un parroco, di un religioso o di un teologo. Sono in realtà di un laico cattolico, ma non di uno qualunque: Vittorio Messori.
La riflessione si trova nella bella intervista fatta a Messori da Aurelio Porfiri alla fine del libro «Et-Et. Ipotesi su Vittorio Messori» (edizioni Chora Books), nel quale l’esperienza umana, spirituale, religiosa e professionale dello scrittore, autore del celeberrimo «Ipotesi su Gesù» e di numerosi altri successi editoriali, è ripercorsa con senso di partecipazione e aperta simpatia.

bufale in reteI media, in gran parte Giornale Unico del conformismo nazionale, sintonizzati sulle frequenze del Pd, hanno creduto e hanno fatto credere (per dirne solo alcune degli ultimi anni): che l’euro sarebbe stato il migliore dei mondi possibili e che – rinunciando alla sovranità monetaria – saremmo vissuti in un’Europa dove scorre latte e miele; che era doveroso andare a fare la guerra in Libia e il caos lì scatenato – da Francia, Inghilterra e Stati Uniti – sarebbe stato salutare; che lo spread del 2011 era di colpo salito alle stelle a causa del bunga bunga; che Monti e la Fornero hanno salvato l’Italia; che con i nostri soldi (tanti) hanno salvato la Grecia (ma chissà perché a gioire sono state le banche tedesche e francesi) e che la Grecia ora scoppia di salute; che l’eurocrazia di Bruxelles pretende il nostro dissanguamento, ma lo fa per il nostro bene, per farci diventare più civili; che la Germania la fa da padrona in Europa e ci mette i piedi in testa, ma solo perché loro sono nobili e generosi europeisti; che l’Italia è oggi in piena ripresa economica anche se non ce ne accorgiamo

italia estinzioneUna perversa logica tiene insieme i dati sulla situazione demografica italiana resi pubblici dall'Istat qualche giorno fa e l'ostinato tentativo del governo Gentiloni di far approvare, come degna conclusione della propria esistenza e di questa legislatura e come "regalo di Natale" alla società italiana, la legge sul cosiddetto testamento biologico, che di fatto introdurrebbe in Italia l'eutanasia.
Le cifre rese note dall'Istituto centrale di statistica sono impietose, sempre più impietose: la "piramide" demografica italiana è ormai da tempo diventata una colonna sempre più ristretta alle basi e molto ampia, ma altrettanto fragile sulla cima. In 10 anni sono nati più di 100.000 bambini in meno, il tasso di fecondità delle donne italiane è sceso all'1,26 per cento, le famiglie in cui si supera il figlio unico sono ormai una ristretta minoranza.

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