Bioetica
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
8 aprile 2020 * S. Dionigi vescovo
uteroaffittoE mentre il senatore Lo Giudice ammette serenamente alle Iene che non ha permesso che la madre allattasse il bambino che le avevano fatto partorire spendendo 100 mila euro lui e il suo compagno perché non si stabilisse alcun legame con la mamma (perché invece in nove mesi dentro la pancia no, non si mescolano sangue e respiro e cellule), a Parigi Parlamento e femministe firmano contro l’utero in affitto! L’Italia è in ritardo, e cerca di inseguire gli imbecilli quando loro si sono già accorti di avere sbagliato.   C.M.


da Zenit

È stata firmata martedì 2 febbraio a Parigi, una Carta per proporre agli Stati europei l’abolizione universale della maternità surrogata o utero in affitto. L’accordo è stato siglato nella sede dell’Assemblea Nazionale di Parigi, al termine della Conferenza de La Haye, Organizzazione impegnata nella difesa dei diritti umani e della famiglia, dai rappresentanti del mondo politico, dell’associazionismo e della comunità scientifica europea che ritengono ingiusta e lesiva questa pratica.

“Per l’abolizione universale della maternità surrogata” è l’obiettivo dei partecipanti all’Assise, su spinta di tre associazioni: Collettivo CoRP, “Collectif National pour les Droits des Femmes” e “Coordination Lesbienne en France”. In particolare, nella Carta viene denunciato “l’utilizzo degli esseri umani il cui valore intrinseco e la cui dignità sono cancellati a favore del valore d’uso o del valore di scambio” e si chiede l’abolizione della pratica della maternità surrogata a livello internazionale.

“Chiediamo alla Francia e agli altri paesi europei – si legge nel documento – di rispettare le convenzioni internazionali per la protezione dei diritti umani e del bambino di cui sono firmatari e di opporsi fermamente a tutte le forme di legalizzazione della maternità surrogata sul piano nazionale e internazionale. Noi chiediamo inoltre, in nome dell’uguale dignità di tutti gli esseri umani, che essi agiscano con fermezza per abolire questa pratica a livello internazionale, in particolare promuovendo la redazione, l’adozione e l’efficace messa in pratica di una convenzione internazionale per l’abolizione della maternità surrogata”.

http://abolition-gpa.org/charte/italiano/

***

Dall’intervista doppia alle IENE

– Dopo quanto avete portato via il bambino da questa mamma surrogata?
> Dopo qualche settimana.
– E’ stato allattato?
> E’ stato allattato non al seno ma col latte che lei ci portava ogni giorno.
– Perché non è stato allattato al seno?
> E’ molto importante che sin dall’inizio i rapporto tra la donna e il bambino sia considerato non come un rapporto di una madre col suo figlio.
– Non è un trauma per un bambino essere separato appena nato dal corpo della madre?
> Non credo assolutamente.
> Non lo possiamo sapere.
– E per la donna che l’ha portato in grembo non è un trauma?
> Credo neppure.
– La madre surrogata è stata pagata?
> E’ una domanda a cui non voglio rispondere.

PS nel corso dell’intervista il senatore Lo Giudice ha ammesso che con la stepchild adoption il bambino che attualmente è riconosciuto solo dal suo compagno, genitore naturale in quanto  donatore del seme, potrà essere riconosciuto anche da lui. Alla faccia di chi dice che la legge Cirnnà non c’entra nulla con l’utero in affitto.
fonte: http://costanzamiriano.com/ e www.zenit.org

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