Bioetica
“Vagliate ogni cosa, trattenete ciò che è buono”
16 dicembre 2017 * S. Adelaide vergine
papa francescoLe «manipolazioni della vita» grazie alla «potenza delle biotecnologie» costituiscono una «sfida epocale». E per vincere questa sfida papa Francesco pone al centro «l’alleanza tra l’uomo e la donna», un'alleanza «sigillata dall’unione d’amore, personale e feconda, che segna la strada della trasmissione della vita attraverso il matrimonio e la famiglia».
E’ il cuore dell’intervento che Francesco ha tenuto ieri ai partecipanti alla XXIII assemblea generale dei membri della Pontificia Accademia per la Vita, guidata dal presidente monsignor Vincenzo Paglia. Contro «l’egolatria» che caratterizza i nostri tempi, in cui l’uomo appare sempre più ripiegato su sé stesso, incapace perfino di alzare gli occhi al Cielo, è «l’alleanza tra l’uomo e la donna» che deve divenire custode della vita e del creato. «L’uomo e la donna non sono chiamati soltanto a parlarsi d’amore, ma a parlarsi, con amore, di ciò che devono fare perché la convivenza umana si realizzi nella luce dell’amore di Dio per ogni creatura».

semaforo gay friendly torinoQualche psicologo, ma esperto, qualificato, dovrà prima o poi indagare (e spiegarci) questa misteriosa attrazione fatale che il mondo Lgbt ha per i semafori. La notizia, ultima, è che, dopo Londra e Vienna, anche Torino avrà le sue traffic lights (feux rouges, se preferite il francese) gay friendly. In effetti, la tentazione di applicare mascherine che modificano la luce rosso-giallo-verde quando essa si accende è antica, ma finora era sempre stata una trovata spiritosa  di qualche buontempone.
Per esempio, vicino a casa mia, qualcuno, con la gomma da masticare, aveva plasmato un minuscolo pene in erezione e lo aveva appiccicato tra le gambe dell’omino verde. L’effetto, a luce accesa, era certo suggestivo, ma ai pedoni costava solo un’indifferente alzata di spalle. Ora, Londra e Vienna avevano almeno un motivo, un’occasione: i rispettivi Gay Pride, le variopinte sfilate che, appunto, si snodano per le strade cittadine, luoghi in cui, com’è noto, i semafori, anche quelli intelligenti, spesseggiano.

bus genderÈ partito (oggi da Roma, e prossimi giorni da altre città) il Bus arancione #BUSDELLALIBERTA, quello che reca la scritta sconvolgente e rivoluzionaria I BAMBINI SONO MASCHI LE BAMBINE SONO FEMMINE. Per affermare questa verità assolutamente impressionante, contro i tentativi, pressanti, striscianti e continui di far passare ovunque, e soprattutto nelle scuole, l’idea che il corpo non c’entra niente con il sesso, e che uno è quello che si sente: oggi maschio, domani femmina, e mercoledì vediamo…
Nei mesi e anni scorsi ci hanno ripetuto mille volte da parte del partito al governo che l’ideologia Gender non esiste, che sono tutte fole inventate da chi non vuole lottare contro la discriminazione di genere, ecc. ecc.
Sono stati così convincenti che anche alla CEI e nelle sue appendici mediatiche ci hanno creduto, e il primo mattone della torre di Babele è stato posto, grazie alla complicità di cattolici (sarà?) nel Parlamento e della non belligeranza della CEI di mons. Galantino.

eutanasiaLa legge sulle dat è passata alla Camera mentre in un’aula accanto si discuteva di come far tornare i conti pubblici: una coincidenza?
Noi però vietiamo l’accanimento terapeutico… Al clou della discussione sulle dat l’aula della Camera ha approvato un emendamento che pone tale esplicito divieto. E i media – con rare eccezioni – non hanno mancato di titolare di conseguenza: con l’obiettivo di non far qualificare ciò che passava per quello che era, cioè eutanasia. Se tuttavia perfino il giornalista di testata à la page provasse a far prevalere l’esperienza di vita quotidiana sul condizionamento ideologico, arriverebbe ad ammettere che l’accanimento terapeutico oggi non esiste.
Chiunque ha la ventura di entrare, pur solo come visitatore, nel reparto di un ospedale per stare accanto al familiare o all’amico ricoverato, sa che non vi è una prassi di moltiplicazione di cure sproporzionate, e neanche di moltiplicazione di cure tout court. Sa – o gli viene raccontato – che se mai inizia a manifestarsi la tendenza contraria: con una certa frequenza vengono negate terapie costose, pur se hanno probabilità di successo.

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